GRANDE PADOVA, SERVE UNA VISIONE PIÙ VASTA
Quanto è grande davvero Padova? E se vi dicessimo che ha i numeri di un grande capoluogo di regione? Ma il vero problema è la mancanza di infrastrutture.
Partiamo dai dati. Al primo gennaio 2025 il comune di Padova contava poco più di 207 mila abitanti. Se però a questi sommiamo i residenti dei comuni limitrofi - attenzione - solo quelli che hanno una chiara continuità territoriale con il capoluogo e sono quasi indistinguibili da esso, superiamo i 410 mila abitanti.
Così intesa, Padova sarebbe la settima città italiana per popolazione, superando agilmente Bologna.
È chiaro che siamo di fronte ad una città ben più vasta dei suoi confini comunali, con le esigenze da capoluogo di regione. Eppure in queste esigenze Padova è davvero arretrata.
Se prendiamo ad esempio Bologna, che come detto può essere un buon paragone alle reali dimensioni della città del Santo, la troviamo servita da 13 stazioni ferroviarie nel comune e altre 7 nell'area circostante.
Padova ne conta solo una in città e altre tre minori nei dintorni. Bologna gode di un collegamento diretto con il vicino aeroporto, Padova al momento non ha neppure un treno che raggiunga il Marco Polo. Per non parlare dell'anello di tangenziali, mai davvero ottimizzato.
Il quadro, insomma, è impietoso. Serve una visione d'insieme. È necessario che la politica, quella locale, quella regionale e quella nazionale, ragioni in termini più vasti. Serve dare forma a quella Grande Padova di cui si parla da tempo: non solo un comune più ampio ma infrastrutture adeguate.