INQUINANTI ALLA PRANDINA, SERVE UNA BONIFICA
Aumentano i costi per il recupero dell’ex caserma Prandina e la sua trasformazione nel grande parco nel cuore di Padova. Durante le indagini preliminari sul terreno, in un’area di circa sei mila metri quadrati, è stata infatti rilevata la presenza di sostanze inquinanti. In particolare, sono emersi residui di idrocarburi nella zona dove un tempo erano presenti cisterne interrate e tracce di piombo nell’area che ospitava il poligono della caserma.
Sarà quindi necessario procedere con una bonifica, il cui costo è stimato in oltre un milione di euro. Un intervento aggiuntivo che non dovrebbe però rallentare il cronoprogramma dei lavori. L’obiettivo resta quello di rendere fruibile già dalla prossima primavera il futuro Parco delle Mura.
Sono due i progetti che interessano l’area. Il primo riguarda la demolizione degli edifici non vincolati ancora presenti all’interno dell’ex caserma, dopo l’abbattimento degli ex magazzini che delimitavano via Orsini. Il secondo riguarda invece la trasformazione vera e propria dell’area in parco.
Il progetto prevede la depavimentazione di gran parte della superficie, la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali e la messa a dimora di nuove alberature.
All’interno del parco troverà posto anche un ampio parcheggio.