PADOVA NON DIMENTICA LA TRAGEDIA DELLE FOIBE
Padova celebra il giorno del ricordo istituito il 30 marzo 2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, vicenda che ha segnato per sempre la storia del confine orientale italiano. Diverse le inziative per non dimenticare le vittime stimate tra le 3mila e 5mila. Persone di tutte le età che vennero trucidate dalle milizie jugoslave. Numero impreciso dato che dalle foibe non tutti i corpi vennero recuperati,. Le foibe sono infatti, insanature o meglio voragini carsiche, inghiottitoi verticali a forma di imbuto o pozzo profondo dentro le quali vennero gettate le vittime molte di loro ancora vive, rendendo così impossibile il recupero dei resti. Una pulizia etnica vera e propria che anni dopo abbbiamo rivisto sempre nell’area dei balcani e che prese vita per punire la presenza italiana all’epoca al comando del potere fascita servo dei nazisti. Fatti che presero il via l’8 settembre del ‘43 data in cui l’Italia firmò l’armistizio. Alle uccisioni fece seguito l’esodo giuliano-dalmata, che costrinse tra le 250.000 e le 350.000 persone di lingua e cultura italiana ad abbandonare le proprie terre e riparare nel terriotrio nazionale con le poche cose che erano riusciti a salvare e con tutte le difficoltà ad integrarsi , questo fino agli anni ‘50.