SCOPERTA BANCA CLANDESTINA A PADOVA, 21 INDAGATI
Operazione congiunta della Guardia di Finanza di Padova e Venezia che ha permesso di porre sotto sequestro una banca clandestina gestita da un'associazione per delinquere di cittadini cinesi con l’aiuto di qualche italiano. Indagate 21 persone, di cui 17 colpite da provvedimenti restrittivi della liberà personale. Per 7 persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere con divieto di incontro, per 5 sono stati ordinati gli arresti domiciliari, mentre per altre 5 è scattato l'obbligo di dimora nei comuni di residenza. Tutto ha avuto origine dal controllo capillare del territorio che ha permesso di notare ai finanzieri euganei il possesso di macchine di lusso e l’agio dei soggetti controllati rispetto a quanto dichiarato all’Erario. L’incrocio dei dati, intercettazioni e infine i pedinamenti hanno portato al cuore della banca, posizionata in zona Industriale, a cui si accedeva dopo aver superato il riconoscimento facciale grazie a semplici sistemi di video sorveglianza. Il costante accesso ai locali di persone con borsoni e scatole, con buone probabilità pieni di denaro contante ha insospettito e fatto scattare il blitz. Inoltre accanto alla banca è stata individuata una bisca clandestina. L'inchiesta della Procura di Padova ha permesso di svelare la gestione del denaro, con ramificazioni a livello internazionale e con la Cina come riferimento. Una gestione priva di un unico vertice ma similmente come un CDA, nata allo scopo di riciclare i proventi derivanti da molteplici attività illecite, tra cui evasione fiscale, usura e abusiva attività bancaria e finanziaria. Le Fiamme Gialle hanno effettuato il sequestro preventivo dei locali, di somme di denaro contante, criptovalute, immobili, auto di lusso e altri beni di pregio tra cui orologi e gioielli per un ammontare complessivo superiore ai 40 milioni di euro. Oltre 200 militari impegnati in 35 perquisizioni domiciliari e aziendali tra: Padova, Venezia, Treviso, Brescia, Milano e Prato. Individuati anche tre depositi denaro uno nei pressi della Stazione euganea, l’altro al Centro Ingrosso Cina sempre a Padova e infine uno in provincia a Saonara.