AUTONOMIA, ATTESO MERCOLEDÌ L’ULTIMO OK DEL GOVERNO
Un altro passo in avanti verso l'autonomia differenziata. Mercoledì il Consiglio dei Ministri darà ufficialmente il via libera alle prime intese con le quattro regioni del Nord, Veneto capofila, firmate dai presidenti di regione e dal ministro Calderoli.
Il presidente Alberto Stefani presenzierà a Palazzo Chigi alla riunione in programma il 18 febbraio per l’approvazione della prima intesa sull’Autonomia. "Un passaggio storico", ha spiegato Stefani in queste ore, "che ci permetterà di ottenere competenze su Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa e soprattutto Tutela della salute".
A Palazzo balbi, così come alle presidenze di Liguria, Piemonte e Lombardia, il testo ufficiale dell’intesa era giunto dal Ministero per le regioni proprio venerdì scorso, e la notizia era trapelata dal consiglio federale della Lega, riunitosi a Milano, a cui il ministro Calderoli aveva relazionato i vertici del Carroccio sullo stato delle trattative.
A distanza di un fine settimana, quindi, in queste ore le interlocuzioni tra Gioverno e regioni sono andate avanti, e mercoledì adesso ci si prepara al passaggio in Consiglio dei ministri. L'ultimo, di una lunga trafila di pareri, che apre le porte alle ultime verifiche amministrative: l'iter dell'autonomia prevede che, dopo il via libera dell'Esecutivo, le intese sulle prime quattro materie debbano ricevere un parere dalla Conferenza unificata delle regioni e poi dalle Camere; a seguire sarà richiesta l'approvazione del testo da parte dei rispettivi consigli regionali, e in ultimo la ratifica in Parlamento, con l'approvazione delle intese come legge ordinaria. A quel punto l'Autonomia differenziata potrà essere applicata, anche solamente sulle prime 4 materie delle 23 complessive.