CALDO RECORD, CGIL: "SERVONO POLITICHE STRUTTURALI"
L’estate 2026 entra nella storia meteorologica del Veneto come la più calda mai registrata con una temperatura media superiore a quella dell’estate 2003, fino ad oggi il riferimento per il caldo eccezionale nella nostra regione. Le temperature elevate non sono state episodi isolati, ma hanno caratterizzato l’intera estate incidendo sulle persone, sul territorio, sulle risorse idriche e sugli ecosistemi. Una situazione che non può limitarsi alla semplice registrazione dei dati, ma deve essere punto di partenza per costruire politiche attive e strutturate di contrasto al cambiamento climatico. A chiederlo è la segreteria regionale Cgil Veneto che sottolinea come gli effetti della crisi climatica siano ormai strutturali e richiedano una risposta altrettanto strutturale.
Servono dunque investimenti e una programmazione capace di aumentare la capacità di raccolta e conservazione dell'acqua, attraverso invasi, sistemi di accumulo e la riduzione della dispersione nella rete idrica. Particolare attenzione deve essere riservata anche a chi lavora in condizioni di caldo estremo.