DE POLI A VANNACCI: «LA REMIGRAZIONE è UN BLUFF»
Il senatore Antonio De Poli, segretario nazionale dell'UDC, attacca senza mezzi termini Roberto Vannacci e le posizioni di Futuro Nazionale sull'immigrazione. La tappa del generale a Vicenza, capitale della manifattura veneta, rende secondo De Poli ancora più stonata la propaganda sulla remigrazione: «Forse al Generale, troppo impegnato a costruire una narrativa di estrema destra, sfugge che proprio gli imprenditori veneti chiedono alla politica l'esatto contrario».
Per il senatore centrista la ricetta è diversa: puntare sulla formazione nei Paesi d'origine per far arrivare in Italia lavoratori già qualificati, combattere l'immigrazione irregolare e garantire che chi non rispetta le regole venga espulso. Una linea pragmatica, opposta a quella degli slogan.
A sostenerla sono anche i dati. Nel 2024 sono state presentate in Italia oltre 24mila richieste di trasformazione dei permessi di soggiorno stagionali in contratti ordinari, di cui circa 6mila solo in Veneto. Numeri che, per De Poli, dimostrano come il tessuto produttivo del Nord-Est abbia bisogno di una gestione strutturata dei flussi, non di proclami. Settori come l'edilizia continuano a soffrire di una cronica carenza di manodopera nonostante i decreti Flussi già in vigore.
Da qui l'affondo finale contro Futuro Nazionale: «Le proposte sull'immigrazione sono slogan privi di contenuti concreti, un bluff costruito per inseguire il consenso facile». La strada giusta, secondo De Poli, è quella già imboccata dal governo Meloni — riduzione degli sbarchi irregolari e accordi bilaterali con i Paesi d'origine — non le «soluzioni irrealizzabili» di chi «urla per ingannare i cittadini».