INQUINAMENTO SUPERSTRADA PEDEMONTANA: 12 A PROCESSO
Inquinamento ambientale e omessa bonifica: sono le accuse verso 12 indagati dalla Procura di Vicenza che finiscono a processo e che a vario titolo, secondo il Pubblico Ministero, sarebbero responsabili di quanto accaduto nelle gallerie della Pedemontana Veneta. Parti offese sono la Regione Veneto e il ministero dell’ambiente, che in aula potranno costituirsi e chiedere eventualmente i danni. L'inquinamento legato alla Superstrada Pedemontana Veneta riguarda principalmente la contaminazione da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche), in particolare il composto PFBA, diffuso nelle falde acquifere e nei terreni nei pressi dei cantieri e delle gallerie, come a Malo e Sant'Urbano nell’area di Montecchio Maggiore. Si tratta oltretutto di un territorio già duramente martoriato dal disastro ambientale Miteni. L'uso di un prodotto contenente PFBA come accelerante di presa nel cemento durante la costruzione ha provocato lo sversamento di circa 3 milioni di metri cubi di terre di scavo contaminate, smaltite in 28 siti e cave della regione. Sebbene i tecnici dell'ARPAV continuino a monitorare le acque superficiali e sotterranee, comitati locali e amministrazioni continuano a richiedere interventi risolutivi per tutelare la salute pubblica. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per manager e tecnici con udienza preliminare fissata il 6 ottobre prossimo.