INVESTIMENTI AUTOSTRADALI IN VENETO: A4, A13 E A31
Le autostrade del Veneto devono essere ampliate. Nonostante la regione sia tra le più produttive d’Italia le sue infrastrutture logistiche non riescono a tenere il passo della crescita.
Focalizziamoci, in particolare sulle autostrade, analizzando tre esempi.
Il primo riguarda l’A4, nel tratto di 26 km tra San Donà di Piave e Portogruaro, oggi fermo a due sole corsie per senso di marcia.
L’avvio dei cantieri è finalmente previsto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Un investimento da quasi 2 miliardi di euro che prevederà l’ampliamento della carreggiata, il rifacimento di quasi 80 opere tra cavalcavia e viadotti, l’ammodernamento dei caselli, la riconfigurazione degli svincoli di Cessalto, San Stino di Livenza e Portogruaro nonché l’adeguamento aree di servizio.
Novità importanti anche per l’A13 Padova – Bologna. Anche in questo caso un’arteria sottodimensionata. L’ampliamento a tre corsie è stato comunque annunciato ma riguarderà solo gli estremi dell'autostrada. A sud, tra Bologna e Ferrara, e a nord tra Padova e Monselice dove è previsto il rifacimento di 12 cavalcavia e un’estensione di 5m per lato autostradale.
Le prime attività sono già state avviate nel 2025, la fine dei lavori si prospetta per il 2029.
Resta aperto il capitolo dell’A31 Valdastico una delle grandi opere incompiute italiane. Nata nel 1972 e prolungata fino a Rovigo nel 2015, attende da decenni il completamento verso nord.
Nel 2025, la Regione Veneto e la Provincia Autonoma di Trento hanno trovato un’intesa politica: il nuovo progetto per l’A31 prevede la connessione diretta con Trento Sud/Acquaviva. Il problema è però costo dell’opera: 5 miliardi a causa delle gallerie previste.
Sfide infrastrutturali complesse ma indispensabile per garantire al Veneto il suo ruolo di snodo logistico.