CASA E AFFITTI BREVI, NUOVE PROPOSTE A VENEZIA
Un nuovo piano per la residenzialità e la regolamentazione degli affitti brevi. Lo presenta a Venezia “Tutta la città insieme”, il movimento civico che vede Giovanni Andrea Martini già candidato a sindaco alle elezioni della prossima primavera. Un progetto che nasce dal confronto con la Rete Solidale per la Casa e dall’esperienza maturata sul territorio nel contrasto al disagio abitativo.
Al centro della proposta c’è un Regolamento sugli affitti brevi, basato su un decreto legge del 2022 che consente al Comune di Venezia di intervenire per governare il fenomeno delle locazioni turistiche. L’obiettivo è salvaguardare la residenzialità e contrastare lo spopolamento della città.
Il regolamento introduce un sistema di zonizzazione valido per tutto il Comune: in ogni zona solo il 12% degli alloggi potrà essere destinato agli affitti brevi. Per tutelare l’attività come integrazione al reddito, è prevista la possibilità di locare un solo alloggio. La discussione del testo è attesa nelle prossime settimane in commissione consiliare.
Accanto alle regole sugli affitti turistici, il piano prevede misure per incentivare le locazioni a lungo termine, come leve fiscali e garanzie per i proprietari, strumenti per calmierare i canoni e una gestione più efficace del patrimonio di edilizia pubblica. Proposte che riprendono il lavoro di analisi e le soluzioni elaborate dalla Rete Solidale per la Casa attraverso il suo Piano Casa.
Un impianto che trova oggi un ulteriore sostegno nella recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha ribadito come governare il turismo sia un dovere dei territori e come la libertà d’impresa possa essere regolamentata per tutelare un interesse pubblico prevalente, come il diritto all’abitare.
Per Tutta la città insieme, il piano sulla casa diventa così una proposta politica costruita insieme alla città, che mette al centro la residenzialità stabile come condizione essenziale per il futuro urbano.