MESTRE, VIA LIBERA AL PROGETTO ALÌ ALL’EX UMBERTO I
Il via libera del consiglio comunale è arrivato nell'ultima seduta della legislatura. Venezia dà il via ufficiale al piano di recupero privato nell'area di Mestre in cui sorge ciò che resta dell'ex ospedale Umberto I.
Una ristrutturazione totale che, dopo anni di discussioni, veti, dibattiti e una parziale revisione del progetto, oggi è arrivata ufficialmente a ricevere il timbro dei Ca' Loredan. Il tutto, nonostante l'avversione e lo scetticismo di associazioni cittadine e comitati, che ancora oggi continuano a lottare per una pianificazione partecipata dell'area, segnalando diverse criticità.
Di questo progetto, a Mestre si discute ormai da quasi vent'anni. La prima variante è datata 2007, quando l'allora compratore aveva studiato una nuova edificazione residenziale, commerciale e direzionale per un totale di 63 metri quadrati ed edifici alti fino a 115 metri. Un progetto mai decollato, anche perchè la DNG fallì pochi anni dopo e non se ne fece nulla fino al 2019, quando il terreno passò al gruppo alimentare Alì, della famiglia Canella, che oggi si prepara a riqualificarlo, attraverso interventi commerciali ma anche sperequazioni per la collettività. L'ultimo progetto aveva già ricevuto il via libera della Regione, con ridotte metrature e altezze degli edifici. Del vecchio ospedale, inoltre. Alì restaurerà e poi cederà il Cecchini e l'ex direzione sanitaria alla città. Ma i comitati sono comunque preoccupati per l'impatto che il nuovo complesso, e relativo supermercato, avrà sulla vita e l'economia di un quartiere centralissimo, a due passi da Piazza Ferretto.