VENEZIA: STOP A NUOVI PLATEATICI. MA NON OVUNQUE
Nessun nuovo plateatico nelle aree della città antica ancora prive dei "pianini", i piani di settore che disciplinano le occupazioni di suolo pubblico. La Giunta comunale di Venezia ha deciso di prorogare il divieto fino al 31 dicembre 2029, estendendo di altri tre anni una misura che sarebbe scaduta alla fine del 2026.
La proposta, presentata dall'assessore al Commercio Sebastiano Costalonga, punta a garantire una gestione più ordinata degli spazi pubblici, salvaguardando il paesaggio urbano, la vivibilità della città e le attività economiche che operano nel rispetto delle regole.
Il divieto riguarda esclusivamente le zone della città antica che non hanno ancora una disciplina specifica. Nelle 74 aree già regolamentate dai "pianini", invece, le autorizzazioni continueranno a essere rilasciate secondo le norme già previste. Restano inoltre esclusi dal blocco i servizi di prossimità destinati ai residenti, come i punti vendita di frutta, verdura e altri beni di prima necessità.
Secondo l'assessore Costalonga, il provvedimento è fondamentale per mantenere ordine nell'utilizzo dello spazio pubblico e sostenere un commercio equilibrato e coerente con le caratteristiche della città.
Ma non mancano le critiche. Per il Comitato Danni da Movida la proroga rappresenta solo una soluzione temporanea. Il timore è che nelle aree già regolamentate possano comunque essere autorizzati nuovi ampliamenti dei plateatici e che anche le zone oggi escluse vengano in futuro inserite nei "pianini", aprendo così la strada a nuove occupazioni di suolo pubblico.