BANCAROTTA BPV: CHIUSE INDAGINI, VERTICI A PROCESSO
La Procura della Repubblica di Vicenza ha chiuso le indagini sulla bancarotta societaria dell’ex Banca popolare di Vicenza. Indagati per le operazioni dolose di aggiotaggio e ostacolo agli organismi di vigilanza sono l'ex presidente Gianni Zonin, Samuele Sorato, ex direttore generale, i suoi vice Andrea Piazzetta, Emanuele Giustini, Paolo Marin, e Massimiliano Pellegrini, dirigente preposto al bilancio.
È l'ultimo filone d'inchiesta aperto a fine 2018, legato al crac più grande della storia italiana dell'ex istituto di credito che è già arrivato in Cassazione ad alcune condanne definitive per i vertici Zonin, Piazzetta e Giustini. In un secondo momento era stato dichiarato lo stato di insolvenza della Banca Popolare di Vicenza, aprendo dunque la strada proprio al reato di bancarotta fraudolenta di questo ennesimo filone. La Suprema Corte aveva sottolineato come in quel momento la banca fosse ormai priva di continuità aziendale: la Bce aveva dichiarato la Popolare "vicina al dissesto" e l'unico modo per evitare il fallimento formale fu l'intervento pubblico. I 117 mila risparmiatori continuano a chiedere al Governo la ricostruzione di un fondo per il ristoro integrale. Un altro processo è comunque all'orizzonte: la chiusura delle indagini potrebbe condurre a un nuovo rinvio a giudizio per i reati contestati.