IL CAMPO LARGO AFFILA LE ARMI: MA CHI LO GUIDERÀ?
Quanto sono distanti le posizioni di chi ha voltato le spalle al Governo, e di chi invece ha deciso in pianta stabile di passare all’opposizione? La risposta a questa domanda rappresenta il principale aspetto (ma non l’unico) su cui il campo largo può costruire il prossimo anno e la marcia di avvicinamento alle politiche del 2027. Con la sconfitta alle urne referendarie, Meloni ha incassato la prima batosta elettorale da quando è a Palazzo Chigi. E soprattutto parte della sua base le ha voltato le spalle. Secondo l analisi dei flussi di voto di Youtrend, diramate in queste ore, almeno 4 o 5 milioni di elettori dei partiti di maggioranza hanno votato “No”. E insieme a questo dato, sono state altre tre statistiche a lasciare basiti anche gli analisti: la vittoria stessa del No, il distacco tra i due risultati, e non ultimo l’alta affluenza, largamente imprevista alla vigilia.
Da dove riparte allora il campo largo? Conte ha lanciato il guanto di sfida lanciando ufficialmente al corsa alle primarie del centrosinistra, Schlein si è detta favorevole ma le anime del PD sono già divise. Senza dimenticare che Renzi e Calenda sono andati per conto proprio anche sulla giustizia, e rimane da capire dove si posizioneranno. Come parte, da questo referendum, la corsa allora alle prossime politiche?