MUORE ACCOLTELLATO: UN ALTRO OMICIDIO A BRUSEGANA
È stato un brutto risveglio, quello con cui Padova è stata costretta a fare i conti, all'alba del primo giorno della settimana. Una mattinata contrassegnata da un terribile fatto di sangue: il ritrovamento, nella notte tra domenica e lunedì, di un uomo ferito e poi purtroppo spirato in ospedale. E tutti i pochi elementi a disposizione degli inquirenti che, per ora, fanno ipotizzare un omicidio.
Si è svegliata così, la città di Padova, all'inizio della nuova settimana. Nel quartiere di Brusegana, zona sud della città, il fatto è avvenuto nella lingua di terra che corre a metà tra via Isonzo e via Santi Fabiano e Sebastiano. A due passi dall'aeroporto, a pochi metri dalla chiesa ortodossa, un uomo è stato ucciso nell'area boschiva che sta proprio nel mezzo tra le rotaie della ferrovia e la tangenziale di corso Australia. Un luogo non lontano da dove, nel 2023, un 39enne tunisino era stato ucciso – sempre a coltellate - lungo il Bacchiglione, forse per questioni di droga: un delitto rimasto irrisolto, perché dopo aver setacciato l’area e le poche prove, la Procura ha dovuto chiedere l’archiviazione non avendo elementi per accusare qualcuno. Un luogo distante poche centinaia di metri da quel punto, in cui oggi è morta un’altra persona in circostanze simili: una terra di nessuno, spesso luogo di ritrovo per sbandati e tossici, denunciano i residenti.
L'allarme è scattato intorno alla mezzanotte, quando alcuni passanti hanno riferito di aver notato una persona in difficoltà, nel sottopasso sotto la tangenziale. Nonostante l'arrivo dei sanitari e la disperata corsa in ospedale, la vittima purtroppo non ce l'ha fatta, e ha perso la vita. È stato allora che sono partite le indagini: il medico legale, su disposizione del magistrato, ad un primo esame visivo avrebbe riscontrato ferite compatibili con un'arma da taglio in più punti del corpo: all'addome, al volto e al collo. Nell'area dell'aggressione, evidenti tracce di quanto accaduto: una lunga scia di schizzi di sangue, nella direzione che dal prato corre verso il sottopasso e la chiesa ortodossa, prima di fermarsi, però in una grande pozza di sangue, luogo in cui probabilmente la vittima si è accasciata, non riuscendo a proseguire per le gravi ferite.
Per tutta la mattina, uomini della Polizia e della scientifica, anche con i metal detector, hanno scandagliato la vegetazione alla ricerca dell'arma del delitto.
Della vittima, al momento, si sanno pochi dettagli: si parla di un uomo italiano, dell'età di 48 anni, e residente in provincia di Padova. Ulteriori elementi non sono ancora stati forniti.
Di certo, però, gli inquirenti propendono per un omicidio ed escludono il movente della rapina, perché sulla vittima sono stati ritrovati soldi, portafoglio ed effetti personali. Non è chiaro quante potrebbero essere le persone coinvolte, né quale sia il contesto in cui sia maturato l'omicidio.