PROTEGGE UNA DONNA AGGREDITA: BOTTE ALL’INFERMIERE
Aggredito con brutalità dal fidanzato di una donna giunta al pronto soccorso dopo un'aggressione. L'ennesima assurda storia di un dipendente del servizio sanitario nazionale, aggredito violentemente da uno squilibrato in Pronto soccorso stavolta arriva da Treviso. Erano circa le tre del mattino della notte scorsa, quando un infermiere, in servizio al triage dell’ospedale di Treviso, è stato aggredito da un uomo arrivato per chiedere informazioni sull'arrivo, poco prima, della compagna.
Il professionista, poco prima, in effetti aveva accolto una donna che aveva raccontato di essere stata vittima di un'aggressione, e insieme al medico di turno, oltre a raccoglierne la testimonianza e le prime informazioni sui traumi riportati, aveva attivato le procedure previste per il codice rosa. E proprio per questo, all'uomo arrivato poco dopo, l'infermiere non ha risposto: non è certo che fosse stato proprio il compagno ad aggredirla, ma il protocollo prevede che in ogni caso alcuna informazione possa essere fornita sulle donne vittime di violenza. Dopo essersi momentaneamente allontanato, l’uomo è però tornato poco dopo, insistendo ancora per ottenere notizie. È diventato minaccioso, urlando e accusando l’infermiere di mentire, dopodiché è passato alle vie di fatto: l'aggressore ha oltrepassato la postazione del Triage, afferrando l’infermiere per il collo, spingendolo violentemente contro una porta scorrevole e causandogli numerosi traumi, al collo e alla nuca. Solo l'intervento della vigilanza, ha fermato la furia dell'uomo: l'infermiere, ripresosi la postazione, ha attivato il braccialetto anti-violenza e ha allertato immediatamente i colleghi presenti in turno e le forze dell’ordine, che arrivate sul posto hanno arrestato l'aggressore. L’azienda sanitaria trevigiana, ha oggi fatto sapere di essersi attivata per garantire il massimo supporto all’operatore. “Episodi come quello di Treviso – ha scritto in una mota il presidente della regione, Alberto Stefani – sono davvero troppo frequenti. Oltre alla gravità del gesto, colpisce e addolora che ancora ci sia ancora chi non sa portare il dovuto rispetto a lavoratori che si prodigano giorno e notte per assistere chi ha problemi di salute”.
Solo ventiquattr'ore prima, in effetti, un'altra infermiera era stata aggredita nel vicentino, durante un intervento in ambulanza: era uscita per intervenire all’interno di una struttura di accoglienza su segnalazione del 118. La persona che doveva essere soccorsa, in stato di agitazione, avrebbe dato in escandescenze all’arrivo del personale sanitario, colpendo l’infermiera con uno schiaffo al volto e procurandole contusioni per otto giorni di prognosi.