LA TREGUA VACILLA, IL CARBURANTE RESTA ALLE STELLE
L’annuncio della tregua tra Stati Uniti e Iran aveva innescato un segnale positivo rispetto ai prezzi del greggio e del gas ma il massiccio bombardamento israeliano su Beirut ha rimescolato le carte. Lo stretto di Hormuz resta chiuso, forse nei prossimi giorni potranno transitare 15 navi al giorno ma nelle stazioni di servizio italiane lo scenario mondiale non ha nessun effetto. Grandi proclami da parte del Governo che avrebbe imposto l’adeguamento dei costi con quello del valore del petrolio sotto la minaccia di sanzioni per i trasgressori ma da quello che appare sui tabelloni delle aree di servizio , tutto resta sempre sulla carta in Italia. Ci vorrà tempo? Ci vorrà una tregua reale e duratura perché benzina e gasolio tornino ai prezzi pre conflitto? In queste ore l’incontro del Ministro Urso impegnato nel tentativo di mediazione con le principali compagnie petrolifere Eni, Q8, Ip, Tamoil e Api a cui avrebbe chiesto di abbassare subito i prezzi. Nel frattempo al posto di migliorare le cose peggiorano e i prezzi lungo le strade e sulla rete autostradale nazionale aumentano.