VOLI NON A RISCHIO, MA PREZZI ALLE STELLE
La tregua in Medio Oriente è fragile, lo stretto di Hormutz è ancora bloccato. E il caro energia continua a picchiare duro anche nel nostro territorio.
Rimane alta l’allerta anche sugli aeroporti, dove il prezzo del carburante alle stelle fa impennare pure quello dei voli e, allo stesso tempo, rischia di cancellare diverse partenze.
Negli scali veneti l’allarme era scattato nei giorni scorsi: limitazioni di carburante negli aeroporti di Venezia e Treviso.
Save, la società che gestisce il Marco Polo, il Canova e anche il Catullo di Verona, però, aveva subito rassicurato tutti. E lo fa di nuovo a distanza di qualche giorno.
I limiti al carburante hanno interessato solo uno dei fornitori degli aeroporti veneti, Air Bp.
Scossoni all’orizzonte, insomma, non ce ne dovrebbero essere. Nemmeno nel caso in cui la fragile tregua in Medio Oriente portasse a una nuova escalation.
Diversa la situazione sul fronte dei prezzi: difficile immaginare che una crisi di oltre un mese non abbia portato con sé conseguenze significative. Volare costerà di più ancora per diverso tempo.