NESSUN DUBBIO DALL’AUTOPSIA: ANNABELLA SI È UCCISA
L'autopsia ha confermato quanto di cui gli inquirenti erano convinti da giorni. Annabella Martinelli, la studentessa 22enne padovana, ritrovata morta sui Colli Euganei dopo giorni di ricerche, si è tolta la vita. Nessun segno di violenza sul corpo, nessun indizio che possa anche minimamente alimentare la speranza che forse qualcuno nutriva, in cuor suo: quella che non avesse davvero fatto tutto da sola, che dietro la sua morte inspiegabile potesse esserci la mano di qualcuno, e non semplicemente e tragicamente il dolore di una giovane ragazza che decide di togliersi la vita.
È stato un suicidio, non c’è alcuna responsabilità esterna. La conferma, arrivata dall'autopsia eseguita ieri dal professor Guido Viel all’istituto di medicina legale di Padova, ha confermato la causa della morte: asfissia per impiccamento. E questa per la Procura è la conferma, granitica, di quanto si era sospettato sin dal primo momento successivo al suo ritrovamento, sui colli di Teolo.
Annabella è uscita di casa, a Padova, ha inforcato la bici e si è diretta sui colli Euganei, l’ha legata ad un palo e poi, inerpicandosi su un sentiero, si è messa un cerotto sulla bocca, e si è lasciata morire. La corda l'aveva nello zaino,e a casa aveva lasciato un diario nel quale raccontava del suo profondo turbamento interiore, e spiegava la sua decisione di compiere un gesto estremo.
Ora che l’inchiesta andrà verso l’archiviazione, si attende il nulla osta ai familiari per la celebrazione del funerale e dell’ultimo saluto, alla giovane studentessa. Questa sera, mercoledì 21 gennaio, familiari e conoscenti si stringeranno intanto per un primo abbraccio, in un momento di preghiera e di ricordo fissato nella chiesa di San Gregorio Magno, che è stata per tutta la vita la parrocchia di Annabella, che inzierà dalle ore 20.45.