GUERRA: SU PETROLIO E GAS, + 350 EURO PER FAMIGLIE
I conflitti in Medio Oriente spingono i prezzi delle materie prime, soprattutto dei combustibili fossili: il petrolio sale a +45,8%, il gas a +62%.
Al netto del caro carburante che sta alleggerendo il portafoglio degli italiani e di eventuali future misure di mitigazione del costo delle bollette che si auspicano da parte del Governo, Nomisma Energia stima che le famiglie potrebbero subire un aumento medio su base annua di 350 euro. Partendo da questa ipotesi, la Cgia di Mestre ha stimato che il rincaro delle bollette sui bilanci delle oltre 2 milioni di famiglie venete potrebbe toccare i 751 milioni di euro. Gli aumenti più consistenti si concentrerebbero nella provincia di Padova, a seguire Verona, Venezia, Treviso e Vicenza.
Nel 2022 lo shock sui mercati internazionali fu immediato e particolarmente violento. A soli quindici giorni dall’inizio dell’offensiva russa, le principali materie prime registrarono rialzi eccezionali.
Oggi, ridurre i prezzi non dipende da una singola misura, ma da una strategia articolata che combini interventi fiscali, regolatori e strutturali che azzerino anche le speculazioni.