INDAGINI IN LAGUNA: I NODI VELOCITÀ E VISIBILITÀ
Che cosa è accaduto, all'alba di sabato mattina? Che cosa ha provocato il terribile schianto in Laguna costato la vita ai due giovani sposini? E soprattutto, che cosa fare per impedire che nuove tragedie simili possano accadere? Sono queste, le tre domande a cui si sta cercando di dare immediata risposta, e le prime due competono direttamente ai magistrati della Procura di Venezia, dopo che ieri mattina il canale di Tessera ha finalmente restituito, dopo tre giorni di ricerche infruttuose, anche il corpo della seconda vittima, Gabriella.
I primi rilievi e le ferite riscontrate superficialmente sui corpi dei due giovani non farebbero che confermare, la versione del tassista: e cioè che il barchino, manovrato da Sean dall'isola di Burano verso la città, sarebbe arrivato da destra, tagliando al via d'acqua del canale di Tessera nel buio del mattino, prima dell'alba, e venendo squarciato dal taxi acqueo che forse viaggiava a velocità elevata. Le immagini, pubblicate oggi dalla Nuova Venezia che mostrano proprio il relitto del barchino incidentato, e ora posto sotto sequestro, restituiscono la gravità dello scontro tra i due natanti.
Sulla terza domanda, quella della prevenzione, ancora una volta torna invece a ragionare il Comune di Venezia. Il sindaco, Simone Venturini, starebbe pensando a due misure per limitare il più possibile tragedie del genere: innanzitutto l'istituzione di sanzioni più pesanti e controlli più serrati per chi non rispetta le regole di navigazione in laguna. Ma soprattutto la possibilità, attualmente non prevista dai regolamenti, di poter utilizzare il Barcavelox anche in quelle aree che sono fuori dalla giurisdizione comunale. IL primo passo è quello dei controlli: a Ca Farsetti si sta lavorando con un gruppo tecnico di esperti chiamati a redigere un piano d'azione per limitare e fermare chi corre troppo nei canali: una quesitone di sicurezza della navigazione, e pure di moto ondoso. E poi c'è l'apparecchiatura: in alcune zone il Comune non ha alcuna competenza, e tra queste c'è proprio il canale di Tessera su cui ha giurisdizione l'Autorità della Laguna di Venezia, così come Bacino di San Marco e Canale della Giudecca che competono invece alla Capitaneria di Porto. Il prospetto, è quello di dialogare con gli altri enti ed estendere il sistema di rilevazione elettronica della velocità delle barche, anche se la spesa sarebbe importante: la funzionalità dei tutor prevede decine di postazioni con telecamere di contesto e di rilevamento. Ma di mezzo c'è la sicurezza, e in questo caso non ha senso badare a spese.