LAGO DI GARDA TRA CEMENTO E TURISMO:COME DIFENDERLO
Le sponde del Lago di Garda, divise fra Lombardia, Veneto e Provincia autonoma di Trento, sono territorio fragile, da preservare. L’overtourism e la strettamente connessa eccessiva cementificazione creano danni irreparabili all’intero ecosistema. In Veneto esiste una legge regionale contro il consumo di suolo che secondo alcune associazioni non viene totalmente applicata. E così si assiste a questo: cantieri ovunque, lungo lago. Proprio di recente, alcuni residenti di Brenzone assieme all’associazione ecologista “Gruppo d’intervento Giuridico” è ricorsa al TAR Veneto per bloccare uno strumento urbanistico che apriva la strada all’eliminazione di diversi caratteristici oliveti per consentire l’espansione edilizia a fini turistici. E altri passi da gigante verso l’edificazione sproporzionata sono stati compiuti a Torri del Benaco, piccolo centro con soli 2.884 abitanti. Dal 2016 ad oggi questo comune lacustre ha introdotto ben tre strumenti attuativi per ampliare l’edificazione. Il Gruppo di Intervento Giuridico è così intervenuto nel procedimento di approvazione del piano di interventi evidenziando profonde carenze di legittimità e chiedendone l’annullamento.