LAVORATORI SOSTITUITI DALL’IA? SI CORRA AI RIPARI
Un’azienda americana lascia a casa tutti i 37 dipendenti della sede di Marghera, nel veneziano, adducendo, tra le motivazioni, quella che l’intelligenza artificiale ha in gran parte sostituito il lavoro umano.
E’ scritto nella lettera che InvestCloud, attiva nel settore della tecnologia finanziaria, ha mandato a tutti i lavoratori annunciando l’avvio della procedura di licenziamento collettivo.
Ne scoppia un caso nazionale – e non potrebbe essere altrimenti.
La vicenda arriva anche alla scrivania dell’Assessore regionale al Lavoro Massimo Bitonci, che precisa: il vero tema, in questo caso, è la delocalizzazione.
La conferma arriva anche dai sindacati.
Certo è che il tema dell’intelligenza artificiale e delle sue ricadute sull’occupazione è destinato a porsi in futuro.
Molti posti di lavoro verranno inevitabilmente meno, altri di nuovi se ne creeranno: serviranno figure professionali in grado di “gestire” l’IA, di addestrarla, di svilupparla.
E dovrà cambiare quindi anche la scuola, perché questi nuovi lavori andranno insegnati.
Alla politica – da quella nazionale a quella locale – il compito di non perdere altro tempo.