MAGNETE SUL CONTATORE: CORRENTE “RUBATA” PER ANNI
E pensare che in alcune zone d'Italia, per colpa delle ondate di calore e del sovraccarico della rete causata dai condizionatori accessi in massa, ci sono stati moltissimi, privati cittadini ed esercenti, che hanno dovuto afre i conti con frequenti blackout, che a volte hanno persino compromesso gli affari. Agli antipodi c'è chi invece della corrente elettrica se ne approfitta, in tutto e per tutto. Per lo meno, finché non viene scoperto.
Capita a Quinto di Treviso, dove la guardia di Finanza ha scoperto un'attività commerciale che negli ultimi cinque anni era riuscita ad eludere il pagamento di praticamente il 978% della corrente elettrica che aveva utilizzato. Come? Semplicemente apponendo un potente magnete sopra al contatore dell'Enel, una calamita che facendo interferenza con il campo dell'apparecchio aveva permesso al commerciante di registrare consumi elettrici ben al di sotto di quelli effettivamente utilizzati. A scoprirlo, insieme ai finanzieri, sono stati i tecnici della stessa società di distribuzione dell'energia: sopra al contatore c'era una scatola di cartone, al cui interno era nascosto il magnete incriminato, un oggetto artigianale di grosse dimensioni.
Un espediente che, pensate, aveva permesso al negozio di abbattere i consumi elettrici di ben il 97%: negli ultimi cinque anni, sulla base di una successiva ricostruzione svolta dal gestore, il locale aveva risparmiato quasi 33 mila euro di bollette, di fatto rubando al sistema circa 187mila Kwh. Non solo un reato: i due gestori sono stati denunciati e ora dovranno rispondere di furto aggravato di energia in concorso. ma anche un illecito vantaggio nei confronti della concorrenza: stimando che mediamente, per questo genere di attività, il costo dell'energia impatta per circa il 20% sui costi della produzione, è facile calcolare quanto l'intera attività commerciale abbia beneficiato di questo espediente. Ora, però, il conto è arrivato e sarà sicuramente salato.