TRUFFE PORTA A PORTA, LA MODA DEL MOMENTO
Recente la maxi operazione realizzata dalla Guardia di Finanza di Padova che ha scoperchiato una serie di truffe estorsive su vasta scala basate sulla vendita “porta a porta” di forniture di oggetti per la casa. Vittime 1.200 donne anziane, cinque le misure cautelari personali emesse dalla Procura euganea oltre al sequestro preventivo di 2,5 milioni di euro ritenuti possibili proventi illeciti. Una nuova operazione, realizzata dai finanzieri di Salò sulla sponda Lombarda del Garda, ha permesso di disarticolare una nuova organizzazione composta da 49 soggetti operativi al Nord anche in Veneto coinvolti in truffe, sempre a danno in prevalenza di persone anziane o fragili. Nel primo caso l’espediente impiegato dai truffatori si basava sul costringere a sottoscrivere nuove forniture a prezzi gonfiati, affermando che i contratti di vendita stipulati in passato e con altri fornitori fossero ancora vincolanti. Nel recente caso invece, i malviventi affermavano che per legge fosse obbligatorio l’acquisto di rilevatori di gas. Istallazione e dispositivi naturalmente anche in questo caso con prezzi gonfiati. Almeno 208 gli episodi di truffa accertati, dagli investigatori. Per la gestione e il riciclaggio dei proventi, stimati in circa 2,84 milioni di euro, il gruppo si sarebbe avvalso di nove società prestanome. Dopo la tecnica del finto carabiniere o avvocato, sembra emergere a livello nazionale un nuovo filone di truffe, le vendite “porta a porta”. Idea è vecchia come il mondo. I consigli per non cadere nella rete di questi sedicenti venditori sono pochi e semplici ed è proprio la GDF a dispensarli.