TV7 NEXT - IL FUTURO DELLA VITA ANTARTICA
L’Antartide è spesso percepita come un mondo immobile, congelato nel tempo. In realtà, anche qui il cambiamento climatico sta aprendo scenari inediti. A raccontarli è un nuovo studio guidato da Monash University e pubblicato su Nature Biodiversity Reviews, che prova a rispondere a una domanda complessa: come reagirà la vita antartica alle pressioni ambientali dei prossimi decenni?
Il continente ospita circa 2.100 specie terrestri conosciute, concentrate in aree prive di ghiaccio che coprono meno dell’1% della superficie totale. Un equilibrio fragile, oggi minacciato da riscaldamento globale, inquinamento, specie invasive, malattie come l’influenza aviaria H5N1 e cambiamenti legati alla presenza umana, comprese le stazioni di ricerca.
Dai processi ecologici agli scenari futuri
Il team coordinato da Melodie McGeoch ha scelto un approccio teorico. Cinque i processi ecologici considerati: le condizioni fisiche dell’ambiente, la dispersione delle specie, la capacità di adattamento, le interazioni biologiche e il ruolo del caso, come eventi estremi improvvisi. Applicando questi elementi al contesto antartico, emergono cinque scenari distinti.
Nel primo, definito “constrained”, il continente resta un ambiente severo che frena ogni espansione biologica. Nel secondo, “dynamic”, l’isolamento limita sia l’arrivo di nuove specie sia la diffusione di quelle esistenti. Lo scenario “diversifying” immagina invece adattamenti evolutivi e una maggiore ricchezza biologica nelle aree libere dai ghiacci. In quello “interactive”, l’allentamento delle barriere fisiche aumenta le relazioni tra specie, rendendo gli ecosistemi più complessi. Infine, lo scenario “disordered” descrive un futuro segnato da eventi estremi capaci di ridurre drasticamente la biodiversità locale.
Perché questo studio conta
Secondo i ricercatori, l’Antartide non seguirà un’unica traiettoria. Le risposte biologiche varieranno nello spazio e nel tempo. Individuare dove e come questi scenari potrebbero emergere consente di orientare meglio il monitoraggio scientifico e le strategie di tutela. Un passaggio chiave per proteggere uno degli ultimi grandi ecosistemi relativamente intatti del pianeta.
In un mondo che cambia rapidamente, l’Antartide diventa così uno specchio anticipatore. Capire il suo futuro aiuta a comprendere anche il nostro.
Servizio a cura di Claudia Chasen, redazione TV7.