FUORISEDE VERSO IL VOTO: C’È UNA SOLUZIONE?
Per gli studenti e le studentesse fuorisede il prossimo referendum significherà ancora disagi.
Non essendoci la possibilità di votare regolarmente nella città in cui si studia, decine di migliaia di ragazzi e ragazze dovranno tornare al proprio comune di residenza. Con spese ed impegno non da poco.
Da settimane, dunque, il sindacato studentesco UDU Padova si è attivato per facilitare il voto in città, anche per chi non è residente. Un aiuto in collaborazione con CGIL e i comitati per il NO.
Concretamente finora si è agito su due livelli.
In primis permettendo a ragazzi e ragazze di candidarsi come rappresentante di lista UDU, così da poter votare anche senza dover tornare nel proprio comune di residenza.
Per facilitare invece coloro che hanno intenzione di tornare nel proprio comune, l’Università ha comunicato che giustificherà automaticamente le assenze. Questo sopratutto per non penalizzare coloro che seguono corsi a frequenza obbligatoria.
Rimane in ogni caso l’assurdità: un Paese che si professa civile e democratico non può permettersi di distinguere tra elettori di serie A e serie B.