GIUSTIZIA KO: RISORSE MINIME E TRIBUNALI DISASTRATI
Nel collasso della giustizia italiana non scricchiolano solo i numeri, ma pure i tribunali stessi. Tra i lavoratori degli uffici giudiziari del Veneto la settimana è iniziata con una mobilitazione avvenuta in molti palazzi di giustizia, su tutti quelli di padova e Venezia. La carenza di personale in Veneto viaggia spedita verso il 40%, ma rischia tra un mese di peggiorare: con il PNRR erano infatti arrivati fondi straordinari per il reperimento di personale chge permettesse di smaltire il lavoro arretrato, cosa che è avvenuta solo in parte e che ora, con il termine dei fondi europei, dal 30 gugmo in poi ricaccerà fuori dai tribunali circa 1500 persone, riportando la giustizia italiana ai suoi soliti, cronici problemi di lentezza e aretrati.
In tutta Italia, protestano i lavoratori degli uffici giudiziari: cancellieri, amministrativi, ufficiali del processo, organici delle Procure: figure imprescindibili per mandare avanti la macchina della giustizia. Chi era entrato come precario tra poco si ritroverà in mezzo ad una strada, chi è stabile avrà una mole di lavoro insostenibile, le forze andranno centellinate e già sin d’ora i tribunali di Padova e venezia habnno annunciato che durante l’estate alcuni servizi non essenziali si fermeranno: una situazione di ordinaria emergenza. Che fa il paio con quanto si vive anche a livello strutturale: mica semplice lavorare nelle aule del tribunale di Padova, inaugurato trent’anni fa ma già gravemente insufficiente nei comfort per i dipendenti. A denunciarlo, sono gli stessi magistrati.