MARGHERA, IL SOSPETTO STUPRATORE DEVE STARE LIBERO
L’uomo sospettato di aver abusato sessualmente della giovane donna che lo ospitava è a piede libero e non può essere arrestato. È questa, la clamorosa novità emersa nelle ultime ore sul fattaccio di Marghera: l’aggressione sessuale operata da un bengalese ai danni della giovane donna, compagna dell’amico che lo stava ospitando in casa.
Una situazione al limite dell’assurdo, e soprattutto l’ennesimo corto-circuito del sistema giuridico italiano.
Dopo il fatto, avvenuto nella notte tra sabato e domenica, e la denuncia presentata ai Carabinieri dalla donna e dal marito, l’uomo di cittadinanza bengalese che la Procura accusa di aver violentato la ragazza è stato individuato in breve tempo dalle ricerche dell?Arma. È un coinquilino dell'appartamento nel quale abitano diverse famiglie provenienti dal Bangladesh: una situazione critica, con molte stanze affittate per due spiccioli in un appartamento condiviso e promiscuo, divenuto teatro della brutale aggressione. Il problema, per la Procura, è che il presunto autore non può essere fermato, perché manca la flagranza di reato: anche se la ragazza, una giovane mamma ancora 17enne, subito dopo l'aggressione è andata al pronto soccorso e ha denunciato tutto alle forze dell’ordine, la violenza sessuale con la Legge Cartabia non è più reato che preveda l'arresto automatico. E una volta svanita la flagranza di reato, insomma, niente arresto: l’unica possibilità è l’arresto differito, previsto dal Decreto Sicurezza solo però in presenza di prove audio-video dell’accaduto. E quindi nulla da fare, in questo caso specifico: il bengalese attenderà il processo a piede libero. Una contorsione della legge sicuramente da rivedere. Anche perchè il rischio ora è duplice: da un lato, anche se le forze dell'ordine pare sappiano bene dove si trova, c’è il rischio che il sospettato possa provare a fuggire. Dall’altro, c’è il rischio che possa essere preso di mira dai suoi stessi connazionali: la comunità bengalese di Marghera è rimasta sconvolta dall’accaduto, e ne chiede a gran voce l'allontanamento.