PIANO ISIS PER UCCIDERE PAPA BERGOGLIO A TRIESTE
Estradato in Italia dall’Olanda un turco di 46 anni. Dietro al fermo dell’uomo prende corpo, l’ipotesi di un possibile piano per assassinare Papa Francesco Bergoglio nel 2024. Le lancette della memoria tornano indietro nel tempo a quel 13 maggio del 1981, quando in piazza San Pietro, Mehmet Ali Ağca un killer professionista turco, sparò a Papa Giovanni Paolo II, 2 colpi di pistola ferendolo gravemente. Solo il caso, o la Divina provvidenza, ha evitato la stessa esperienza a Papa Francesco Bergoglio in arrivo a Trieste, domenica 7 luglio 2024. Ma veniamo ai recenti accadimenti. La dipendente di un punto di ristoro della stazione triestina, nel chiudere l’attività nota un trolley da viaggio abbandonato e avvisa la Polfer. Al suo interno una pistola automatica, 14 colpi, abiti e un paio di scarpe. Scatta l’allarme. È sabato 6 luglio 2024 e il giorno seguente a Trieste è atteso Papa Francesco. Gli inquirenti ricostruiscono i movimenti della valigia grazie alle immagini di sorveglianza. Spunta il turco in questione, che lascia la valigia nel punto del suo ritrovo. Due uomini la prendono e a questo punto non è chiaro se siano loro a inserirvi l’arma e i proiettili ma dalle immagini si nota che si allontanano lasciandola dove l’hanno trovata. Il turco torna per il recupero del bagaglio ma il destino ha già mosso le sue carte. La valigia è in mano alla Polfer. A questo punto si allontana velocemente, distrugge la sim del cellulare e parte in treno per Milano per poi allontanarsi dall’Italia fino al suo fermo in Olanda. Gli inquirenti sono convinti dato che l’uomo non ha nessun legame affettivo , professionale o turistico che spieghi la sua presenza sul suolo italiano o europeo, che fosse in atto all’epoca dei fatti un piano per uccidere il Santo Padre, orchestrato dall’Isis turco. Il 46enne ora è recluso in carcere a Trieste.